![]()
![]()
![]()
| HOME | Notizie intorno all'Autore | INDICE | Avviso ai Visitatori | Indice Alfabetico Titoli | Repertorio Nomi e Luoghi |
| HOME | Notizie intorno all'Autore | INDICE | Avviso ai Visitatori | Indice Alfabetico Titoli | Repertorio Nomi e Luoghi |
E NON PIU' STECCATI DI UOMINI
PER CONFINE
"...perduto ha la voce
la sirena del mondo, e il mondo è grande
deserto ".
CAMILLO SBARBARO
Siamo stipati come sardine
Dei nostri nasi le punte
quasi si toccano
Non so niente di Voi
Non sapete niente di me
Di noi ognuno si nasconde
dietro la sussiegosa maschera quotidiana
Ad ogni fermata
scendono delle monadi tarantolate
Altre monadi tarantolate
salgono
Siamo dei catatonici in cuffia stereo
assenti interiori rapiti
estranei gli uni agli altri
E scendono delle cuffie stereo
e salgono altre cuffie stereo
Non hanno lo stesso viso
eppure abbiamo tutti lo stesso viso :
massa anonimato amorfia
assenza di principio di individuazione
universale senza particolare
L'uomo non dialoga più:
soliloquia
riascolta tutto il giorno
del suo IO umiliato sfigurato
i nastri
Voglio scendere da questo tram
Mi sento oppresso
mi sento compresso
Voglio il mare voglio la spiaggia :
la cultura della città genera mostri
Voglio il sole:
la città non è più a misura dell'uomo
Aria Aria :
la città è un'alveare di solitudini vischioso
Luce Luce :
la città è un'amplificazione di egoismi immensa
Il Sole! Il Sole!
Dov'è il Sole ?
Ho bisogno di mettermi
in muta adorazione del Sole
in muta adorazione del Mare
Avere acque solo e cielo
e non più steccati di uomini
per confine
Milano, 3/7/1983