


POTITO COLUCCELLI E
in ogni sorriso un'isola

BEATITUDINE
Quasi una beatitudine
pancia al sole su di un pattino
dalle rughe dell' acque
lasciarsi cullare ;
dei maggesi dauni nel mare d'erba
ascoltare il palpito di madre terra;
sotto verde frescura fronzuta
nella garganica umbra foresta
proteggere il chilo dalla calura;
correre lungo la spiaggia correre
al sole rosolarsi sulla torrida sabbia
e il grumo d'ansia
sciogliere in un bagno di sudore
Ma piena solo ti sento
beatitudine
quando in equore galleggio sconfinato
unica umana festuca
oltre la linea dell'ultimo orizzonte
dove i pazzi più non segue
il buon senso della massa
dove l'azzurro è tutto mio
dove dell'umano alveare
più non giunge alcun ronzio