

POTITO COLUCCELLI E
in ogni sorriso un'isola
A LILIANA ROSSI
nel Decimo Anniversario della Morte
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A LILIANA ROSSI
NEL DECIMO ANNIVERSARIO
DELLA MORTE
" Manibus date lilia plenis,
purpureos spargam flores..." (*)
VIRGILIO , Eneide ,VI , 883
E furono fiori e furono confetti
e furono di applausi boati
che ti raggiunsero sul balcone
Per te gesti di rituale antico
il popolo di Ascoli Satriano
seppe ritrovare
Dieci anni ormai sono passati
dalla sera del tuo memorabile comizio
Dieci anni son dieci giorni
nel calendario della storia ;
dieci secoli nell'ansia dell'attesa
di un nuovo mondo
che là lontano nel Viet-Nam
in questa tragedia del mondo
sperimentiamo nascere
in tanto atroce dolore
Noi che siamo rimasti di qua
di fronte all'esodo del Sud dal Sud
vediamo attuali della tua scelta
le ragioni o Liliana
gentile creatura modello culturale
di nostra prima giovinezza
Un infando destino ha gelato
la tua lucida intelligenza
d'intellettuale dei nuovi tempi
d'intellettuale gramsciana ;
un'assurda acerba morte ti ha defraudato
dell'amore dei frutti del tuo fervido ingegno
ma non della memoria defraudarti potrà :
chi come te
organicamente si è alla sua terra legata
non può morire
A dieci anni dalla tua morte
io ti dico :
"Liliana alzati !
Continua col mio Elegos
il tuo cammino"
Bolzano, 30/5/1966
(*): " Lanciate voi gigli a piene mani.
Io spargerò fiori rossi ..." .


A LILIANA ROSSI
nel Decimo Anniversario della Morte
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